Ambiente

RE-VEGA: UN PROGETTO DI RIGENERAZIONE URBANA E VALORIZZAZIONE PER VEGAPARK

mercoledì, 03 Maggio 2017 590 Views 0 Comments

Nell’ambito del Programma Operativo Regionale 2014-2020 della Regione Veneto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, le Università IUAV e Ca’ Foscari di Venezia hanno avviato nel Settembre 2016 un progetto di ricerca dal titolo “Rigenerazione urbana e valorizzazione di Vegapark, attraverso
la collaborazione tra università e impresa nel campo della creatività, dell’innovazione e della progettazione”, coordinato dalla Prof.ssa Maria Chiara Tosi. Attraverso questo finanziamento, sono stati attivati sette assegni di ricerca annuali il cui obiettivo è di integrare strategie di rigenerazione urbana e di riattivazione delle imprese del Parco Scientifico e Tecnologico (PST) VEGA.

 

VEGA è situato nella grande area industriale di Porto Marghera ed è stato un tentativo di riconversione urbana voluto e pensato già alla fine degli anni 80. Nonostante il posizionamento favorevole rispetto alla città di Venezia, al Veneto e al Nord-Est più in generale, l’area è tuttora attraversata da notevoli difficoltà dovute ad una cesura geografica creata dal sistema viario e infrastrutturale, e da un controverso processo di riconversione produttiva che ha fallito nel promuovere una polifunzionalità e uno sviluppo urbano integrato. A meno di venti anni dalla sua creazione, VEGA necessita oggi di un intervento di riattivazione
ad ampio respiro, volto ad allineare i servizi offerti ad un tessuto economico dalle esigenze contemporanee.

La complessità dell’area, dovuta anche all’insediamento di un ecosistema votato all’innovazione, ha enfatizzato la necessità di una visione multidisciplinare per questo  progetto di ricerca: la pianificazione urbanistica, il progetto di architettura degli spazi,
le strategie comunicative e di marketing sono diventate le discipline cardine
che devono strutturare congiuntamente la visione strategica, spaziale ed economica del nuovo VEGA.

Re-VEGA, dove il prefisso “re” – che richiama le re-startup, aziende con potenzialità inespresse che vengono rilanciate  sul mercato – suggerisce un ripensamento dell’intera struttura e delle sue funzioni che parte dalla ricerca accademica e si inserisce concretamente nel contesto imprenditoriale, attraverso la stretta collaborazione di ciascun  assegnista con un’azienda insediata a VEGA.
Ecco chi sono gli assegnisti e le aziende partner del progetto:

 

Lorella Camellina, Università IUAV di Venezia – azienda partner Quatitas

Irene Chini, Università Ca’ Foscari Venezia – azienda partner AnyT1me

Alessia Franzese, Università IUAV di Venezia – azienda partner KidPass

Antonella Ligios, Università IUAV di Venezia – azienda partner Nuovo Studio Factory

Marco Paronuzzi, Università IUAV di Venezia – azienda partner Terre Srl

Luca Zilio, Università IUAV di Venezia – azienda partner Fablab Venezia

Mirna Zordan, Università IUAV di Venezia – azienda partner Officine Panottiche

 

Il gruppo di ricerca sta lavorando su due orizzonti temporali distinti: uno a breve termine, che ha raccolto ed esaminato le necessità e i bisogni dei lavoratori, che trascorrono una buona parte delle ore della giornata negli spazi del PST. Al centro di questo lavoro c’è l’elaborazione di strategie di uso temporaneo degli spazi pubblici del comparto, con l’obiettivo di testare nuove funzioni che possono diventare parte dell’offerta dei servizi di Vega. Si prevede l’organizzazione di due eventi da reiterare nel tempo – un instant market e un aperitivo – che, oltre ad offrire un servizio al momento inesistente, tenteranno al contempo di creare nuovi momenti di aggregazione e scambio di idee, che possano trasformarsi in future collaborazioni lavorative.

Il secondo orizzonte temporale di lungo termine prevede la costruzione di scenari che provino a elaborare ipotesi di riorganizzazione degli spazi del comparto e delle relazioni alla scala urbana di riferimento a partire dallo sollecitazione promosso dal Ministro Calenda attraverso il Piano Industria 4.0 del Ministero dello Sviluppo Economico. Attraverso un’analisi degli spazi interni ed esterni dell’area VEGA, i ricercatori hanno tentato di capire come e dove poter intervenire in un futuro prossimo con una riqualificazione, umanizzazione e funzionalizzazione del comparto.

Un altro filone, trasversale e complementare alla lavoro fino a qui descritto, riguarda la comprensione e l’analisi dell’identità di VEGA che è stata portata avanti attraverso lo studio del materiale archivistico/storico a disposizione e del progetto di comunicazione visiva del PST. L’obiettivo fondamentale è quello di strutturare una strategia comunicativa che consenta a VEGA di avere un’identità forte, chiara e coesa che gli permetta di mostrarsi al pubblico in maniera efficace, sia per rendersi accattivante a possibili stakeholder sia per fare da vetrina alle aziende insediate e consentire la creazione di relazioni.
L’obiettivo principale di questa ricerca multidisciplinare è rilanciare l’innovazione di VEGA, da una parte consolidando e mettendo a sistema le competenze e le risorse che già sono presenti al suo interno ma che stentano a emergere, e dall’altra ideando e integrando soluzioni creative e innovative che possano supportare i processi di crescita e di sviluppo futuro. Solo così VEGA potrà diventare un catalizzatore dell’innovazione del territorio veneto, anche nella prospettiva di una sperimentazione del digital manufacturing, dell’Industria 4.0 e della digitalizzazione dei modelli di business delle imprese del Nordest.

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