INDUSTRIA 4.0: LA STRATEGIA DEL VENICE COMPETENCE CENTER

Innovazione Digitale
mercoledì, 17 Maggio 2017 712 Views 0 Comments
INDUSTRIA 4.0: LA STRATEGIA DEL VENICE COMPETENCE CENTER

Il 29 Settembre 2016 – La firma tra le nove università del Triveneto ha segnato l’accordo per lo sviluppo congiunto del Competence Center, storica unione fra gli atenei del nord-est Italia.

Definito il nuovo Polo Universitario delle Venezia, vede collaborare al suo interno: le due Università di Venezia, Ca’ Foscari e IUAV, l’Università degli studi di Padova, l’Università degli studi di Verona, l’Università degli studi di Trento, la Libera Università di Bolzano, l’Università degli studi di Udine, la SISSA di Trieste e l’Università degli studi di Trieste.

Questo accordo nasce per favorire la collaborazione e l’interazione, e assicura la presenza di tutte le competenze e know how utili a supportare le imprese a vincere la sfida dell’Industria 4.0 grazie all’implementazione delle tecnologie SMACT, una nuova rivoluzione industriale.

Cosa s’intende per SMACT?

Con il termine SMACT s’intende:

“Social networks, Mobile Platform and apps, advanced Analytics and big data, plus the Cloud form SMAC and this established paradigm has revolutionized the infomation society and made many more aspects of society ready for tech-and-things. Wth Things, we add the T to form SMACT. A decisive breakthrough and established fact due to miniaturization, cheao sensors, smartphones in the pockets of billions of people, autonomous systems, better batteries and smart software in the Clous. SMACT in the ongoing stories of an automation that is intervening in life itself to an ever-increasing extent. THINGS in combination with SMAC, form a new, potentially disruptive wave of innovation.”

(Capgemini & Sogeti, 2014.)

L’idea che sta alla base del concetto di innovazione strategica vorrebbe mirare a massimizzare i ritorni di quella tecnologica, per un passaggio di prodotti e processi da smart a SMACT con il punto di arrivo finale proprio l’Industria 4.0:

  1. SOCIAL NETWORK: sinonimo di digital transformation al fine di favorire un maggior coinvolgimento di lead e potenziali clienti, e aumentare l’efficienza dei dipendenti;
  2. MOBILE PLATFORM and APPS: ampliare il concetto aziendale del “Bring Your Own Device”, in italiano “porta il tuo dispositivo”. Un’operazione che segna una netta spinta per quel che riguarda l’utilizzo da parte delle imprese imprese di portali di e-commerce, prerogativa di smartphone e dispositivi mobili, e, più in generale, dell’intero mondo delle app;
  3. ADVANCED ANALYTICS and BIG DATA: entro il 2017 più del 50% delle implementazioni di analytics utilizzeranno event data streams generati da macchine appositamente strutturate, apps o individui. È fondamentale progettare per acquisire, e memorizzare, in modo efficace i dati generati attraverso i social networks e le apps, rendendoli fruibili in funzione dello scopo prefissato;
  4. CLOUD: un maggior utilizzo delle famigerate “nuvole” in cui poter salvare i propri file impatterà sull’agilità di fare business, sulle economie di scala, sulla globalizzazione, implemettando la competitività di tutte le imprese;
  5. INTERNET of THINGS: infine, entro i prossimi 5 anni, il 60% dei consumatori acquisterà un dispositivo intelligente in grado di connettersi con altri suoi simili, per raggiungere nel 2020 l’obiettivo di oltre 30 miliardi le “cose” connesse, unite in un’unica rete di informazioni. La maggior parte dei prodotti e servizi ricollegabili daranno vita a ciò che viene comunemente descritto come smart city, migliorando lo stile di vita delle persone in tutti i luoghi del mondo.

Tutto questo trova una sua concretezza nelle potenzialità offerte dal Venice Competence Center di Venezia, un polo di studio e produzione di queste nuove tecnologie. In particolare, questo punto di riferimento tecnico scientifico è, e sarà ancor di più nei prossimi anni, specializzato nell’ambito di sensoristica a basso consumo, e a basso costo, al fine di ottimizzare i settori del made in Italy che utilizzano questa tecnologia, grazie al raggiungimento di una maggiore qualità del prodotto finale e una riduzione dei costi di esercizio degli impianti di produzione. L’interazione fra le università e i vari centri di ricerca associati ad esse troverà sviluppo per le proprie iniziative all’interno delle infrastrutture del VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, unito alle teaching factory costituite in Friuli Venezia Giulia e in Trentino Alto Adige.

Questo trend di nuova ricerca e sviluppo di nuove tecnologie applicabili all’impresa riveste appieno gli obiettivi identificati dal paradigma di gestione del business dell’Industria 4.0, che vuole cogliere le nuove opportunità e sfide fornite dalle nuove tecnologie, in particolare la Digitalizzazione e l’Internet of Things.

La strategia del Venice Competence Center, quindi, risiede nella massimizzazione degli impatti focalizzandosi principalmente sulle potenzialità emergenti dall’interazione fra le università, supportando la creazione di nuovi modelli di Business: Innovazione, formazione, accelerazione e internazionalizzazione, ed è un progetto continuo, che coinvolge 200.000 studenti universitari e 3.000 manager specializzati sul tema Industria 4.0.

Per maggiori informazioni:

VEGA – Parco Scientifico e tecnologico
Via della libertà 12
30175 Venezia Marghera
Sito internet

di Alice Palmieri

Comments are closed.

UA-42481753-18
MENÙ