INDUSTRIA 4.0 IL FUTURO È GIÀ QUI

Digital Transformation
giovedì, 26 Ottobre 2017 552 Views 0 Comments
INDUSTRIA 4.0 IL FUTURO È GIÀ QUI

Industria 4.0:con questo termine si indica la rivoluzione tecnologica che il settore manifatturiero sta affrontando grazie all’integrazione del digitale nella filiera produttiva.

Nell’Industria 4.0 i big data, i robot, i data analytics e la comunicazione tramite rete Internet si diffondono nelle fabbriche e snelliscono il processo di produzione rendendolo più efficiente, dinamico e adattabile alle esigenze del mercato. Oltre all’elemento tecnologico, quel che caratterizza soprattutto le Industrie 4.0 è il cambiamento del lavoro umano. Servono sempre più specialisti proprio per “dialogare” con le digital technology che muovono il processo di produzione.

Tecnici specializzati, ingegneri, dirigenti, devono coniugare la conoscenza del prodotto con le competenze digitali e informatiche che sono connesse nella Fabbrica 4.0. Insomma, sempre meno operai alla catena di montaggio, viste le caratteristiche delle nuove super-macchine e robot capaci di automatizzare la produzione su larga scala, ma sempre più necessità di figure capaci di guidarle, progettarle, assisterle.

Siamo di fronte ad una quarta rivoluzione industriale, come indica per l’appunto il 4.0. Ma quali sono stati i passaggi storici che hanno preceduto la nascita e la diffusione dell’Industria 4.0? E quali sono le soluzioni tecnologiche che devono essere adottate da una fabbrica che intenda stare al passo con questo cambiamento?

Storia dell’Industria 4.0

Un rapido passo indietro per capire il trend delle varie rivoluzioni industriali:

Industria 1.0: nel XVIII secolo si assiste all’introduzione delle macchine a vapore nelle fabbriche. La produzione diventa più veloce e potente.
Industria 2.0: nel XIX secolo l’energia elettrica e il petrolio danno un’ulteriore spinta di rinnovamento all’industria. Si arriva alla produzione di massa.
Industria 3.0: un nuovo cambiamento avviene nel XX secolo con l’utilizzo delle prime forme di tecnologia informatica ed elettronica. Nelle fabbriche si diffonde l’automazione e la diversificazione della produzione.
Industria 4.0: è quella in corso, legata all’utilizzo negli stabilimenti di digital technology come software avanzati, cloud, robotica e strumenti tecnologici che promuovono la creazione di una produzione industriale interconnessa e automatizzata ad altissima potenzialità produttiva.

Industria 4.0: la radice del nome

Il termine “Industria 4.0” è stato utilizzato per la prima volta in Germania nel 2011 e precisamente durante la Fiera di Hannover. In questa occasione un gruppo di lavoro ha annunciato un progetto per lo sviluppo del settore manifatturiero tedesco, lo “Zukunftsprojekt Industrie 4.0”, che avrebbe dovuto riportare l’industria del Paese ad un ruolo leader nel mondo.

In seguito il modello tedesco ha ispirato numerose iniziative europee e il termine Industria 4.0 si è diffuso anche a livello internazionale.

Le caratteristiche di una fabbrica Smart

Tra le soluzioni tecnologiche adottate in una fabbrica Smart troviamo, ad esempio, l’additive manufacturing, un sistema che permette di progettare e produrre prototipi a basso costo, sistemi avanzati e interconnessi di produzione come robot collaborativi e macchinari automatici per la movimentazione dei materiali, ma anche sistemi di simulazione virtuale che utilizzano anche la realtà aumentata.

Dal punto di vista gestionale, invece, all’interno di una fabbrica Smart è diffuso l’utilizzo di big data e big data analytics, sistemi di cybersecurity e di comunicazione integrata grazie all’uso di Internet (o reti Intranet), che permettono il rapido scambio di informazioni tra tutte le funzioni di produzione, ma anche dell’azienda con l’esterno. In una “fabbrica intelligente” si assiste infine ad una gestione più attenta delle risorse energetiche per rendere il processo produttivo meno costoso e inquinante.

Ma con il modello 4.0 si riesce anche a vendere meglio in tutto il mondo e ad assistere ogni cliente in modo più efficace, diretto e personalizzato. Un esempio?
Addestrare un team di tecnici all’utilizzo di una macchina appena venduta poteva costare tanto tempo, denaro e impiego di risorse umane. Nelle fabbriche 4.0 la formazione può avvenire invece su piattaforme web, utilizzando webinar o video-call su Skype, così da risparmiare trasferte e corsi spesso molto dispendiosi.
Il trend è destinato nei prossimi anni a cambiare in modo sempre più radicale il funzionamento non solo degli stabilimenti, ma dell’interno paradigma produttivo del settore manifatturiero.

Un esempio in Italia

E in Italia? Non siamo ancora al livello dei Paesi che trainano lo sviluppo verso questo trend, ma ci sono alcuni settori in rapida ascesa, fiori all’occhiello del Made in Italy, che fanno ben sperare per il futuro. Alcuni esempi sono il settore della ceramica e piastrelle, quella della lavorazione del legno (porte e infissi), ma anche la meccanica di precisione.

Molte delle aziende medio-grandi di questi settori si sono (o si stanno) rapidamente riconvertendo in ottica 4.0, utilizzando sempre più super-macchine ad altissima produttività, capaci di realizzare (partendo da un semplice pantografo digitale) intere partite di piastrelle di alta qualità in pochi secondi, ma anche porte e telai oppure parti meccaniche in un batter d’occhio.

Solo per citare il settore ceramica-piastrelle, in Italia ci sono 148 imprese attive nella progettazione-costruzione delle macchine di lavorazione, alcune delle quali hanno posizioni leader nel mondo, per un fatturato globale che ha superato i 2 miliardi di euro, con tassi di crescita a doppia cifra negli ultimi 3 anni, trainando tutto il settore della ceramica che ora può contare su sempre più piastrelle di qualità, prodotte a prezzi inferiori e con infiniti modelli e composizioni di materiali.
Per non parlare delle macchine per la lavorazione del legno, settore dove il fatturato sta “volando” con export ai massimi livelli e commesse di supermacchine capaci di realizzare una porta in legno pregiato ad altissima qualità in 30 secondi partendo da un semplice disegno pantografico digitalizzato.

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