DIGITAL TRASFORMATION: LA MUSICA SI FA SEMPRE PIU’ VIRTUALE

Innovazione Digitale
lunedì, 02 Ottobre 2017 569 Views 0 Comments
DIGITAL TRASFORMATION: LA MUSICA SI FA SEMPRE PIU’ VIRTUALE

L’ultima frontiera? La possibilità di assistere ad un concerto con un’esperienza immersiva dal divano di casa, grazie alla realtà virtuale.

Il futuro è qui. Negli ultimi mesi si è fatto un gran parlare di realtà virtuale in vari ambiti. La musica non è stata di certo da meno.

In principio furono gli ologrammi. Gli ologrammi non sono altro che la riproduzione tridimensionale di una figura reale che in quel dato momento non si trova nel luogo fisico in cui l’ologramma viene riprodotto.

Altro che download delle canzoni, più o meno legali, e riproduzione in streaming dei brani… La tecnologia digitale più avanzata è piombata nel mondo musicale grazie agli ologrammi.

Tutto ebbe inizio, come spesso accade, dal festival di Coachella. Era il lontano (si fa per dire) 2012 e i rapper e produttori musicali Dr. Dre e Snoop Dog decisero di ricordare l’amico rapper californiano Tupac Shakur, ucciso in circostanze misterioso in un agguato nel 1996. I due rapper riportano virtualmente in vita l’amico scomparso grazie alla tecnologia degli ologrammi.

Dopo Tupac venne il turno di Michael Jackson e Freddy Mercury, anch’essi celebrati con ologrammi virtuali che hanno entusiasmato i fan.

In origine, quindi, sono stati gli ologrammi a portare la realtà virtuale nella musica, poi è stata la volta dei software chatbot e dell’intelligenza artificiale che stanno cambiando il volto dell’industria musicale.

I chatbot sono software automatici, molto utilizzati all’interno di Facebok, che interagiscono in modo automatico con gli utenti. I chatbot sono adottati da popstar di fama internazionale come Justin Bieber, Robbie Williams e la band inglese Bastille.

L’ultima eclatante ed entusiasmante incursione della realtà virtuale nel mondo musicale è avvenuta l’agosto scorso. Il 17 Agosto 2017, durante il concerto dei Coldplay tenutosi a Chicago, migliaia di fan in possesso dei visori a realtà virtuale di Samsung Gear VR hanno potuto assistere alla performance immergendosi in un’esperienza immersiva a 360 gradi. Gli utenti di tutto il mondo, dotati di visori, hanno potuto partecipare, in modo completamente gratuito, in diretta al concerto, tappa del tour A Head Full of Dreams della celebre band. Gli utenti in possesso di Samsung Gear VR hanno potuto godere della performance dei Coldplay, arricchita da fuochi pirotecnici e giochi di luce, come se fossero seduti nei primi posti dello spot di Chicago.

La perfetta combinazione tra musica e tecnologia, espressa attraverso le varie forme della realtà virtuale, sta attirando e impegnando molto le case discografiche, da tempo in crisi e in difficoltà nel tenere il passo con l’inesorabile avanzare della tecnologia digitale. I big della musica stanno pensando a nuovi modi di monetizzare l’avanzata tecnologica in tutti i settori, industria musicale compresa.

Warner Music, colosso del settore, ha dichiarato la propria volontà di raddoppiare gli investimenti in ambito tecnologico per restare al passo con l’innovazione grazie alla nomina di Emmy Lovell a vice presidente del digitale.

L’intenzione delle case discografiche è quella di proporre contenuti creativi di valore e qualità grazie alla realtà virtuale per i quali i clienti siano disposti a pagare per poterne fruire.

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