Sostenere l’uscita dalla crisi – l’analisi dell’ex ministro Passera

Impresa e Investimenti
martedì, 24 ottobre 2017 392 Views 0 Comments
 Sostenere l’uscita dalla crisi – l’analisi dell’ex ministro Passera

Il Forum Ambrosetti è un incontro internazionale di discussione su temi di natura economica che coinvolge capi di stato, ministri, premi Nobel ed economisti che si danno appuntamento sul Lago di Como, ogni prima settimana di settembre dal 1975.



Durante l’edizione 2017 Corrado Passera, manager, banchiere ed ex Ministro dello Sviluppo Economico del Governo Monti, ha saputo presentare una riflessione molto lucida e consapevole sullo scenario economico nazionale e sulle leve da costruire per uscire, auspicabilmente, definitivamente dalla crisi.

La “ricetta” della ripresa di Corrado Passera trae origine da un’analisi critica dei dati, in particolare la crescita del PIL, che denotano i primi segnali di uscita dalla crisi. L’economista non si sofferma alla superficie cercando di capire le implicazioni celate dietro di essi.

“È giusto essere contenti che i numeri da negativi siano diventati positivi” afferma Passera “ma non si tratta ancora di numeri di crescita sufficiente a risolvere il problema centrale dell’Italia: l’occupazione”.

L’occupazione in Italia



Corrado Passera, quindi, sottolinea la necessità di fare di più e meglio per il mercato dell’occupazione italiana. La struttura del mercato del lavoro del Belpaese presenta non poche criticità:

  • Forza lavoro con età media sempre più elevata
  • Sempre meno giovani che lavorano
  • Disoccupazione in crescita costante
  • Costante incremento del numero di immigrati che vengono impiegati
  • Dati sull’occupazione falsati da impieghi parziali che non garantiscono un reddito sufficiente.

Risulta, pertanto, necessario agire per migliorare la struttura del mercato di lavoro in Italia.


Nello specifico, l’ex Ministro rileva l’importanza di attuare misure “shock” per stimolare l’occupazione giovanile. Passera parte da un elemento che ritiene uno degli strumenti più efficaci a sostegno dell’occupazione: l’apprendistato. L’economista dichiara che “l’apprendistato è uno strumento formidabile per generare la vera occupazione”. Un apprendistato, però, non più valido solo per i giovani. Le nuove caratteristiche del mercato del lavoro, infatti, richiedono a tutte le età di imparare competenze diverse e innovative.

In sostanza, Passera ritiene di fondamentale importanza dare vita ad azioni strutturali che sostituiscano i bonus che vengono erogati in forma non continuativa e sostanziale.

Sono oltre 10 milioni in Italia le persone che non hanno un impiego o che svolgono un lavoro che non permette loro di sopravvivere dignitosamente. Passera afferma che la politica non può rimanere indifferente e che vi è la necessità di riorganizzare il sistema Welfare per far fronte all’emergenza.

Dimensione aziendale



Un’altra criticità rilevata da Passera che dovrebbe essere superata per garantire la competitività delle imprese italiane sul mercato globale è la dimensione aziendale.

Il nostro territorio, infatti, è composto principalmente da PMI non in grado di sostenere gli investimenti necessari per restare al passo con le sfide poste dal mercato. Soprattutto i settori a più elevato contenuto tecnologico richiedono alle aziende il consolidamento delle proprie dimensioni per confrontarsi con i big player del mercato estero.

Tale crescita va sostenuta, stimolata e aiutata.

Investimenti pubblici e privati



Secondo Corrado Passera un ulteriore elemento che va sviluppato e ampliato, a livello italiano ed europeo, sono gli investimenti, sia pubblici che privati.

Per quanto concerne gli investimenti privati, il piano Industria 4.0 sta dando i frutti sperati e va reso strutturale. Nell’ambito pubblico, invece, la politica dovrebbe porre maggiore attenzione e risorse alle infrastrutture, alla ricerca di base e alla formazione.

Il legislatore, inoltre, dovrebbe porre in essere interventi volti a favorire fiscalmente l’internazionalizzazione delle imprese per generare crescita.

Continuare a premiare gli imprenditori che investono in ricerca e innovazione rappresenta una delle leve principali per la crescita del paese.


L’Italia è senza dubbio un paese ricco di risorse che necessita di un piano nazionale consapevole, coerente e finalizzato in modo chiaro e univoco agli obiettivi di crescita. Solo in questo modo potremo tornare a registrare numeri positivi e, soprattutto, ad aumentare il reddito pro capite.

 

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