PMI, nuovi bonus per gli investimenti con la legge Sabatini 2018

Agevolazioni fiscali
mercoledì, 29 novembre 2017 272 Views 0 Comments
PMI, nuovi bonus per gli investimenti con la legge Sabatini 2018

La nuova legge Sabatini 2018 riconosce fino al 31 dicembre del prossimo anno il bonus sui beni strumentali acquistati alle imprese, per aumentare la loro competitività e facilitare l’accesso al credito per le Pmi.

 
 
Vediamo come funziona la nuova Sabatini 2018, i requisiti e le condizioni per accedere alle agevolazioni, quali sono i beni strumentali ammessi all’agevolazione e come presentare la domanda.
 
La nuova Legge Sabatini 2018 è un contributo che il MISE (ministero Sviluppo Economico) riconosce alle Pmi attraverso un contributo a copertura degli interessi sui finanziamenti bancari per gli investimenti realizzati per acquistare beni strumentali.
 

Tasso del 2,75%.

 
Il contributo per il bonus macchinari è pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso di 2,75% annuo per 5 anni.
Le Pmi inoltre possono richiedere che il finanziamento sia coperto dalla garanzia dello Stato, attraverso il Fondo di garanzia Pmi che copre fino all’80% del finanziamento totale. E’ prevista una maggiorazione di rimborso al 3,53% se vengono acquistati macchinari iper-ammortizzabili previsti dal protocollo “Industria 4.0”
 

Cosa spetta alle imprese documentare alle imprese?

 
L’investimento dev’essere coperto da un finanziamento bancario o leasing, fino all’80% dell’importo dal Fondo di garanzia Pmi. La durata del finanziamento è di massimo 5 anni con
importo compreso tra un minimo di 20.000 euro e un massimo di 2 milioni di euro.
Sono esclusi i settori industria del carbone, attività finanziarie e assicurative, la fabbricazione di prodotti con imitazione o sostituzione del latte e quelli lattiero-caseari, attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.
 

I beni strumentali ammissibili al finanziamento.

 
Sono: Macchinari; Attrezzature; Impianti; Beni strumentali ad uso produttivo; Hardware, software e tecnologie digitali. Le imprese devono compilare la domanda sul sito ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico nella sezione del sito dedicata ai Beni Strumentali (Nuova Sabatini).
 

Spese escluse.

 
Sono escluse le seguenti spese: i costi relativi a commesse interne,       le spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, le spese di funzionamento, le spese relative a imposte, tasse e scorte, i costi relativi al contratto di finanziamento, i singoli beni sotto i 500 euro (Iva esclusa), inoltre sono escluse le spese relative a terreni e fabbricati.
 

Iter di verifica.

 
Dopo aver provveduto alla presentazione della domanda inizierà l’iter di verifica per la sussistenza dei requisiti da parte della banca e se l’esito sarà positivo si procederà alla concessione del bonus e l’impresa potrà effettuare l’investimento già dal giorno successivo all’invio della domanda tramite Pec, comunque entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento con la banca.
Effettuato l’investimento l’impresa deve poi attestarne il completamento entro il termine di 60 giorni al Ministero dello Sviluppo Economico, il quale provvederà all’erogazione del contributo in più quote annuali direttamente all’impresa.

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