Fatturazione elettronica: ecco i vantaggi per le imprese

Agevolazioni fiscali
mercoledì, 22 novembre 2017 217 Views 0 Comments
Fatturazione elettronica: ecco i vantaggi per le imprese

Ormai la data è vicina, la fattura elettronica tra imprese è quasi al debutto.

 
L’esperienza che il Fisco ha maturato con la fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione (già in vigore) è ritenuta soddisfacente, dunque ora si passerà alla versione 2.0.

 

Una montagna di file.

 
Stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate, in questi mesi sono stati scambiati più di 30 milioni di file fattura, provenienti da oltre 700.000 fornitori e diretti a 55.000 uffici di oltre 23.000 pubbliche amministrazioni. Il margine di errore in questi mesi si è andato via via riducendo, fino ad attestarsi ad una percentuale inferiore al 5%. L’adozione della fatturazione elettronica sarà conveniente per le imprese, permettendo di ridurre i margini di errore, ridurre i costi di spedizione (e dispersione), ottimizzando controllo, gestione e integrazione con i software gestionali. Ma anche il Fisco ne trarrà una grande opportunità, potendo contare su milioni di file tracciabili per effettuare eventuali controlli incrociati sui movimenti commerciali delle aziende italiane.
 

Per tutti dal 1 gennaio 2019.

 
La crescita, probabilmente oltre il miliardo di documenti, sarà inevitabile visto che a breve la fatturazione elettronica sarà aperta ai rapporti commerciali dei privati. Dalla metà del prossimo anno, infatti, la fatturazione elettronica sarà obbligatoria per alcuni settori (cessioni di benzina o gasolio per motori e prestazioni di subappaltatori nel quadro di contratti di appalti pubblici) mentre dal 1° gennaio 2019 sarà estesa a tutti i settori. L’obbligo di emissione della fattura elettronica che decorrerà a partire dal 1° gennaio 2019 non dovrebbe trovare applicazione per i contribuenti che rientrano nel vecchio regime dei minimi e per quelli che applicano il regime forfettario.
 

Si potrà scegliere il format.

 
Imprese grandi e piccole potranno scegliere (attenzione, non è un obbligo) di adottare il format della fattura elettronica. In cambio di piccoli (ma notevoli) vantaggi: niente spesometro, comunicazioni black list, modelli Intra.
 

Rimborsi Iva entro 3 mesi.

 
Inoltre vi sarà (almeno questo è l’obiettivo del governo) un bel vantaggio per le imprese in cambio di questo “sforzo digitale”: rimborsi Iva entro tre mesi dalla richiesta e riduzione di un anno dei termini di accertamento.
 

Basta archivi cartacei.

 
Ma non solo. Le imprese avranno modo di utilizzare un software messo a loro disposizione gratuitamente grazie al quale potranno generare, inviare e conservare le fatture in formato elettronico. Quanto alla conservazione, inoltre, stop ai grandi archivi cartacei nei quali catalogare le copie delle fatture tradizionali, risparmiando tempo e spazi nelle sedi amministrative.
 

Il Fisco controllerà meglio.

 
In effetti l’Agenzia delle Entrate non vuole altro che fare aderire alla fatturazione elettronica il maggior numero di imprese. E il motivo è semplice: costruire un grandissimo database contenente le transazioni di tutti i rapporti commerciali dei privati al fine di essere supportata nell’attività di accertamento. Pensate a quante informazioni sarà in grado di ottenere l’Agenzia delle Entrate semplicemente incrociando i dati finanziari, dei quali è già in possesso, con quelli relativi alle fatture emesse. Insomma, un meccanismo dove vince indubbiamente il Fisco, ma anche le aziende ne avranno un vantaggio: più efficienza, taglio di costi e tempi, meno carta. E rimborsi Iva più veloci, almeno si spera.

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