E-learning in azienda, la formazione che genera efficienza e risparmi

Digital Transformation
venerdì, 01 dicembre 2017 272 Views 0 Comments
E-learning in azienda, la formazione che genera efficienza e risparmi

Utilizzare l’e-Learning per l’aggiornamento dei dipendenti riduce i costi della tradizionale formazione  grazie a interattività, esercitazioni virtuali e social network.

 
Secondo i maggiori player di settore (tra cui Ipsoa e Docebo) il 30% del mercato è appannaggio delle grandi aziende, ma è interessante notare come in Europa, ed ora anche in Italia, le Pmi guardino con interesse a questo tipo di formazione dei dipendenti, considerando l’apprendimento online un fattore strategico per la propria sopravvivenza e crescita.
 

Tagliare tempi e costi della formazione.

 
Aggiornare, formare, riqualificare è un processo indispensabile per restare al passo con i tempi, rivedere e lanciare processi e nuovi prodotti, espandere i mercati, tenendo sempre ben presente che il capitale umano è centrale per ogni strategia. Un dipendente aggiornato ed efficiente può fare la differenza, che sia un tecnico, un manager o un commerciale. Dunque attuare con metodicità ed efficienza moduli formativi e di aggiornamento è diventato imprescindibile per un’azienda di successo. A maggior ragione ora che la tecnologia permette di attuare corsi, lezioni, seminari, da remoto, via skype, via intranet, utilizzando presentazioni multimediali, generando file esportabili e trasmissibili in pochi secondi in ogni angolo del mondo, minimizzando costi e tempi.
 
 

Settore in forte sviluppo.

 
Secondo un sondaggio dei maggiori provider in Europa (The first e-learning barometer) in Italia il 63% delle imprese ha inserito la formazione online tra le attività di aggiornamento dei dipendenti tra il 2008 e il 2011. Nello stesso periodo il 56% delle aziende europee con meno di mille dipendenti ha scoperto la formazione digitale, contro il 31% di quelle più grandi (veterane in questo ambito).
 

Un mercato in ebollizione.

 
In Italia il giro d’affari è di mezzo miliardo di euro, mentre in Europa Occidentale nel 2016 questo mercato vale già 8 miliardi di euro con una crescita del 6% l’anno (dati Ambient Insight). Cifre che impallidiscono dinanzi a quelle in Asia, Africa e Sud America (crescita tra 15 e 17%). Secondo il rapporto Docebo “E-Learning Market Trends & Forecast 2014 – 2016”  la crescita sarà fra il 2017 e il 2018: ben 27 miliardi in Nord America, 9 in Europa, 11 in Asia, 1 in Medio Oriente e Africa e 2 in America Latina.
 

Meno costi e più efficienza.

 
Una leva di crescita per la formazione online è la riduzione dei costi, ma è necessario investire sulla qualità, altrimenti il rischio è di sostituire semplicemente le lezioni frontali con quelle digitali, senza sfruttare le possibilità che il web offre in termini di interazione e nuovi mezzi. Anche per questo serve puntare su formatori esperti, con competenze sui nuovi strumenti di comunicazione e conoscenze strutturate sulle specificità del lavoro che svolgono i dipendenti da aggiornare. E’ dunque fondamentale progettare bene il corso di aggiornamento o formazione, non solo per affidarlo a un team esperto, ma per pianificare con attenzione orari, tempi di erogazione, presentazioni multimediali, feedback dei lavoratori ed eventuali test. Conviene dedicare un po’ di tempo in più alla fase di progettazione per evitare “tempi morti”, tecnologie da adottare e gradevolezza delle lezioni, per poter avere un risultato finale di qualità.
 
Occorre interpretare fin dal principio le esigenze dell’azienda e dei lavoratori attraverso un processo di analisi dettagliato. E’ molto importante ad esempio identificare una serie di riunioni preliminari allo sviluppo del modulo e-learning e fissare bene esigenze e output (aspettative).

 

 

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