Credito di imposta per formazione dipendenti

Agevolazioni fiscali
lunedì, 09 ottobre 2017 199 Views 0 Comments
Credito di imposta per formazione dipendenti

Le imprese che investono nella formazione dei propri dipendenti avranno accesso al “credito di imposta su formazione 4.0”.

È quanto affermato dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: il 2018 è l’anno delle imprese che decideranno di investire nel loro futuro e nella formazione dei dipendenti.

Una buona notizia per le imprese italiane arriva, infatti, nel corso della presentazione del piano nazionale Impresa 4.0 avvenuto in presenza del Ministro Calendo e dei Ministri dell’Economia, del Lavoro e dell’Istruzione.

La formazione dei dipendenti è riconosciuta dal piano Impresa 4.0 come uno degli elementi fondamentali per la crescita del paese. Le novità presenti nel piano sottolineano la presa di consapevolezza in merito al fatto che la rivoluzione tecnologica digitale debba essere aiutata per produrre risultati concreti per le aziende e lo Stato. Per questo motivo la volontà del governo è quella di stimolare gli investimenti sulle competenze delle risorse e l’aggiornamento professionale dei dipendenti.

Il credito d’imposta: destinatari e caratteristiche

Il credito d’imposta previsto dal piano nazionale sarà dedicato agli investimenti in attività di formazione legate ad Impresa 4.0 e nell’ambito degli accordi contrattuali raggiunti da imprese e sindacati.

Il credito di imposta si applicherà ad un ambito ben preciso e specifico.

Esso, infatti, sarà dedicato “solo alle spese relative ai costi del personale che ha sostenuto corsi di formazione con focus su almeno una tecnologia Industria 4.0 e pattuiti attraverso accordi sindacali sulle seguenti tematiche: vendita e marketing; informatica; tecniche e tecnologie di produzione”.

Pare che il valore dello sconto fiscale sia pari al 50% con un limite di spesa di 10 milioni di euro. Tale dato, però, è ancora in corso di discussione e analisi da parte del governo.

Un aspetto importante è legato al fatto che l’incentivo è valutato solo in relazione all’incremento di investimento da parte delle imprese rispetto al triennio precedente, ovvero al periodo intercorrente tra il 2015 e il 2017.

La situazione attuale

L’intervento del legislatore mira a stimolare la formazione e l’innovazione tecnologica del Belpaese che si dimostra fanalino di coda a livello europeo. Infatti, la partecipazione dei lavoratori con età compresa tra i 24 e i 65 anni in Italia registra un 8,3%, mentre la media europea è pari al 10,8% dei lavoratori complessivi.

Eurostat evidenzia che l’Italia ha la quota più bassa di lavoratori con elevate competenze informatiche tra le grandi potenze economiche del vecchio continente. La quota è del 29%, contro il 50% del Regno Unito, il 39% della Germania e una media Ue del 37%.

Cosa significa formazione 4.0?

Il piano nazionale di sviluppo delle imprese denominato “Impresa 4.0” è, in realtà, il secondo capitolo del piano di sviluppo nazionale intrapreso dal governo nel 2016 e denominato “Industria 4.0”. Nel corso del 2016 il piano si è posto il preciso obiettivo di stimolare l’innovazione industriale italiano registrando risultati soddisfacenti.

La seconda fase del piano mira a ricomprendere anche il settore dei servizi, da qui l’ampliamento del nome a Impresa 4.0. Impresa 4.0 ha un obiettivo ambizioso e strategico: la digitalizzazione delle imprese italiane. Formazione 4.0 è solo un capitolo dell’ambizioso progetto Impresa 4.0, che tocca vari elementi, come misure per stimolare gli investimenti, avvio di progetti sperimentali e lo sviluppo della banda larga.

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