Bando P.O.R. 3.5.1 2017 – Incentivi per la nascita e il consolidamento delle PMI

Agevolazioni fiscali
martedì, 05 dicembre 2017 341 Views 0 Comments
Bando P.O.R. 3.5.1 2017 – Incentivi per la nascita e il consolidamento delle PMI

Il bando 3.5.1: Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di micro-finanza.

 
Nel corso del piano 2014-2020, come nei precedenti piani di sviluppo, la Regione ha avuto modo di verificare concretamente l’efficacia dei bandi come rafforzatori di progetti di impresa già esistenti o già delineati.
 

Lo stanziamento di fondi non è dunque solo uno stimolo fine a se stesso per le start-up e le Pmi, ma un appoggio concreto allo sviluppo imprenditoriale. L’intervento pubblico non si propone come strumento che spinge o talora forza l’avvio o lo sviluppo dell’impresa, bensì diventa un punto di appoggio, un affiancamento ad un’idea di impresa creativa e propositiva già determinata a nascere e crescere ma che grazie al piano di sviluppo riesce nel suo intento con più agilità.
 

Che cos’è il POR FESR 2014-2020

 
Il Programma Operativo Regionale, detto POR, è lo strumento attraverso cui la Regione del Veneto sta mettendo in atto un piano di crescita sociale ed economica con azioni che interessano la ricerca e l’innovazione, l’agenda digitale, le politiche industriali, energetiche e di tutela ambientale.

Il piano è entrato in azione nel 2014 e proseguirà fino al 2020.

A disposizione ci sono 600 milioni di euro, fondi che provengono dall’Unione Europea, dallo Stato e dalla Regione stessa.

 

L’azione 3.5.1

 
La sfida che si intende sostenere con questa azione (3.5.1) , consiste nella creazione di nuova imprenditorialità negli ambiti specifici della cultura, creatività e spettacolo e del sociale; il supporto pubblico a queste start-up punta ad aiutarne nascita, consolidamento, espansione e aggregazione.
 
Sarà dedicata attenzione alle attività in grado di avere una ricaduta positiva sul tessuto imprenditoriale e territoriale; ad esempio la trasformazione e riqualificazione delle aziende e la promozione del workers buy out (operazione di acquisto di una società realizzato dai dipendenti dell’impresa stessa),  gli interventi di valorizzazione del settore naturalistico e del patrimonio culturale, anche mediante la collaborazione di incubatori d’impresa e la progettualità condivisa da più soggetti.
 
L’esperienza sul campo, forte dell’impegno profuso nel corso degli ultimi anni dalla Regione, ha dimostrato però che l’azione di supporto economico alla nascita di nuove aziende ha una portata limitata, se non è seguita da un aiuto nella fase di consolidamento.

I notevoli risultati ottenuti in termini di creazione di start-up, infatti, sono stati in parte ridimensionati a dall’alto tasso di mortalità di quelle stesse aziende una volta che il sostegno economico della fase di avvio si è concluso.
 
Nei primi anni di attività, del resto, le start-up sono maggiormente esposte al rischio di cessazione. Questo avviene per ovvie ragioni legate al rischio di impresa nell’avvio di una nuova attività, per la debolezza per quanto riguarda la disponibilità di capitali, per le carenze nel know-how manageriale e finanziario, nella gestione strategica del marketing e della comunicazione.
 

Un’operazione su più piani:

 
La Regione del Veneto ritiene dunque che, per il successo dell’azione, sia essenziale operare su due differenti livelli:

  • nel primo livello, la Regione favorisce la nascita delle nuove PMI attraverso incentivi diretti e l’offerta di servizi;
  • nel secondo livello il sostegno alle imprese passa attraverso incentivi all’aggregazione (contributi a fondo perduto): l’obiettivo è attivare e consolidare relazioni tra le nuove pmi attraverso la messa in comune di funzioni di impresa, che risulterebbero altrimenti troppo costose per la singola unità aziendale (particolarmente in fase di avvio).

 
A tal proposito, particolare attenzione verrà posta alla valorizzazione di incubatori/acceleratori (che possono essere anche luoghi non fisici ma aggregatori di idee), in grado di favorire la nascita di luoghi di associazione di nuove imprese.

 

Quali sono gli obiettivi del bando?

 
Le tipologie di intervento all’interno di questa azione sono volte, quindi, a supportare le imprese (in particolare femminili, giovanili e a contenuto sociale, culturale, creativo e dello spettacolo, naturalistico) durante la fase di avvio dell’attività mediante:

– acquisizione di servizi qualificati di sostegno alla nascita, consolidamento, espansione e aggregazione (anche attraverso la promozione di forme di aggregazione) di nuove imprese, (es. servizi a supporto della creazione di business model per le start up; due diligence; servizi a supporto dell’innovazione organizzativa; ecc.);

– acquisizione di servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti di sviluppo aziendale, anche attraverso l’impiego di figure manageriali a carattere temporaneo (temporary manager);

– sviluppo di progetti strategici e innovativi, definizione e attuazione dei piani di investimento (con incentivi diretti all’acquisto di beni materiali e immateriali) e assistenza nelle fasi di nascita, consolidamento, espansione e aggregazione di start-up.

 

Quali sono i soggetti beneficiari?

 

I soggetti beneficiari sono le PMI, che possiedano l’unità operativa in cui si realizza il progetto imprenditoriale in Veneto, che operano nei settori del sociale, della cultura e dello spettacolo, della salvaguardia naturalistica.

 

A quanto ammonta il contributo previsto dal bando?

 
Il Bando P.O.R. 3.5.1 ha una dotazione finanziaria di 4,5 milioni di euro.

L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 50% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto e l’importo potrà variare da un minimo di 10.000 ad un massimo di 75.000 euro (con una spesa rendicontata quindi non inferiore a 20.000 e non superiore a 150.000 euro).
 

Spese ammissibili

 

Sono ammesse le spese relative all’acquisto dei seguenti materiali o servizi:

a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;

b) spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse alle opere edili/murarie

c) spese notarili di costituzione della società o dell’associazione di professionisti;

d) mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione
delle autovetture;

e) consulenze specialistiche finalizzate all’accompagnamento/tutoraggio del beneficiario nella
fase di realizzazione del progetto imprenditoriale ammesso all’agevolazione;

f) opere edili/murarie e di impiantistica;

g) programmi informatici.

 

Il bando integrale può essere consultato e scaricato dal sito della regione veneto.

 

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